Appunti di un viaggio verso Lhasa, Tibet

Da Beijing a Xi-An

Il mio viaggio in Tibet inizia dalla Cina per finire in Nepal, a Kathmandu.
Un giorno solo per fare Milano, Istanbul, Beijing e infine Xi-An. Undici ore di treno per arrivare a Xining e altre ventisei per Lhasa, la capitale tibetana.
Durante questi due giorni di viaggio mi sono fermata a Xi-An per salire sulle huan sha, delle montagne sacre a circa 300 km dalla capitale. Dopo i primi duecento metri ho fatto la bellezza di 1200 metri di scalini con pezzi cui dovevi attaccarti alle corde per non volare a valle. Huan sha e una delle montagne piu pericolose al mondo, basta guardare i video che girano su internet:
Per nostra grande fortuna abbiamo scelto il percorso a est che sembrava meno da suicidio di quello a ovest del video. Nonostante cio lo huan sha fa centinaia di morti all anno, ma il governo cinese non li conta, non essendo interessato a farlo.


Ritornando al monte, mi vengono in mente le montagne dei cartoni stile dragon ball che mi vedevo da bambina, tempi millenari su montagne strepitose, più una vista a valle magnifica ( anche se poco dopo nuvole o smog hanno preso il sopravvento )… Se non altro ne ė valsa la fatica.

 

In viaggio verso Lhasa

Abbiamo scelto di prendere il treno per acclimatarci meglio ai 3600 metri d’altitudine di Lhasa.., 26 ore da Lhasa, due giorni da Beijing.
Dapprima i cinesi ce lo spacciano come pressurizzato, ma successivamente scopro che solo i treni di classe T lo sono, mentre i K di classe inferiore…son ciofeche!! Scherzi a parte, o un po’ per convinzione, un po’ perchè non vedevamo l’ora.. il viaggio in treno e stato meraviglioso, cabine piu che decenti rispetto ai treni notte italiani e vista da sogno. Il treno che va a Lhasa viene chiamato “il treno delle nuvole”, perchè si passano deserti, altopiani, ghiacciai, montagne che superano i 5000 e città. Ha il primato per la stazione piu alta del mondo a 5500 metri, ed ė un opera a cui i cinesi tengono molto dato che l’han costruita loro ( tutto il resto dell alta velocità cinese ė stata costruita dai giapponesi ).
A bordo conosciamo una turista tedesca con cui mangiamo fissando il tramonto…. Non vedevo l ora di arrivare a Lhasa….

Dopo un giorno di acclimatazione, e un altro sul treno delle nuvole in serata giungiamo a Lhasa, 3600 metri…. Ero preoccupatissima dato che non avevo mai superato i 3000… Se ci ripenso ora! Solo 3600 metri di altitudine, ora che sto scrivendo i testi per il blog a Darchen su una montagna che ha una vista fantastica sul villaggio a quasi 4800 metri…. Scherzi a parte la prima notte a Lhasa e stata la peggiore in vita mia, nausea, mal di testa, battiti e cuore a mille, sensazioni di esser strangolata…. E incredibile come una terra piena di segreti e talmente stupenda risulta cosi ostile all’uomo…io poi essendo anemica sapevo doppiamente a cosa sarei andata incontro….Ma tre giorni dopo nn aver dormito e mangiato…riesco finamente a riprendermi e ad acclimatarmi seppur rimanendo con poche forze fin kathmandu.
E veramente incredibile..,basta fare pochi passi, qualche scalino e subito ci si sente come dopo una corsa di 10 minuti, per me e una sensazione nuova che non avevo mai provato.
L’aria, l’adattabilitá, il cibo e le guerre coi cinesi hanno reso questo popolo inarrivabile per turisti e visitatori.. ( credetemi organizzare un viaggio in tibet e arrivarci non e cosi facile ), ma l isolamento e tutte le problematiche hanno anche permesso al Tibet di avere un’anima e di non essere uno di quei soliti e tanti luoghi turistici cinesi.

 

 

 

Tibet Occidentale fino a Kathmandu

La prima cosa che mi ha lasciato esterefatta di Lhasa è il popolo tibetano, Lhasa è una citta dove il tempo ė rimasto al 1800-1900…. Il popolo ė ancora vestito con abiti tradizionali ha credenze religiose radicatissime ma che sono in grado di affascinare sia uno straniero che una persona non buddista. Ci sono vari “kora” ( pellegrinagginon ) che si svolgono durante il giorno, questo rituale comprende il cantare canzoni sacre, il girare alcuni strumenti chiamati “ruote di preghiera”all interno del tempio e il bruciare il ginepro come segno di auspicio.
Tutto a Lhasa a differenza di Nepal e India sembra molto “zen”, le persone seguono un percorso, il traffico e pressochè inesistente, e la sensazione è appunto di estrema pace interiore.

Da sempre un popolo rispettosissimo delle loro usanze e credenze, che si basano soprattutto sulla non violenza e sul non uccidere nulla di animale o di vivo se non per la sopravvivenza.
I monaci in passato vivevano solo di verdura e riso non potendo ammazzare nulla di vitale, e i cittadini se dovevano uccidere un animale per la sopravvivenza dopo averlo fatto recitavano preghiere e canti per scusarsi di averlo fatto e per augurargli di rincarnarsi in un altro essere più evoluto. Tenete conto che in alcune zone del tibet sembra di essere in Egitto o in qualche Canyon Americano, non ci sono alberi ne erba… Non si può coltivare assolutamente nulla, l unica cosa possibile e la caccia… Dato che la pesca è severamente vietata e molti fiumi sono cosi ricchi di magnesio…e dunque dall acqua inbevibile.

Ho notato che la maggior parte dei tibetani a differenza dei cinesi sono meno legati al business, rispondno scherzosamente che a buddha non interessa se diventano ricchi o meno, e sono anche piu socievoli e interessati ai turisti, salutano sempre e spesso si avvicinano come cercassero un dialogo nonostante entrambe le parti sanno dell impossibilitá di realizzarlo…a volte è proprio una brutta cosa non poter comunicare.
Nonostante cio ci sono state delle piccole soddisfazioni, riusciamo a socializzare con alcuni tibetani giocando a biliardo ( sembra ke le cotta tibetane abbiano biliardi e gioco dei dadi come passatempo preferito ). E cosi si passa tutta la serata a giocare, e anche se non si puo parlare ci si capisce, si ride si scherza, si parla a gesti… La musica del bar da anche gangnyam style..e noi siamo gli unici a conoscerla.

Il mangiare è abbastanza limitato, noodles, carne di yak o di pecora, pasta con le verdure e riso. La mia nuova dieta tibetana mi ha procurato mal di gol e linfonodi ingrossati per giorni, ma credo sia piú legato alle condizioni per cui preparano il tutto … ( certe cose dopo averle viste nn le avrei mai mangiate!! ) inoltre a differenza dei cinesi usano tantissimo burro e formaggio di yak a cui io sono allergica ;( dieta perfetta quella tibetana, giusto in tempo per perdere i kg di ciccia messi su a ferragosto in germania per colpa della birra e di altre schifeze varie chiamate dolci….

 

 

tibetani sono anche di colore molto più scuro, vestono con abiti variopinti e coloratissimi ( sono contentissima di averne fotografati alcuni sia in digitale che in polaroid ), e le ultime donne avevano dei visi magnifici.
Solitamente vivono di pastorizia o di lavori pesanti ( soprattutto le donne, fanno tutti i lavori che da noi fanno straniero o uomini!! Sono veramente delle fighe! ) o di alcuni shop per souvenir o alimenti. Molti di loro cercano di imparare l’inglese per fare le guide o autisti agli stranieri.
Ci sono pro e contro dell’oppressione e conquista del tibet da parte dei cinesi.
Da una parte è orrendo pensare che un tibetano non abbia un passaporto e non possa andare al di fuori della Cina. Molti di loro entrano illegalmente dal nepal e dall’india passando giorni a varicare passi a piu di 5000-6000 metri, e scappandono al confine. Anni fa su internet e apparso un video di slcune persone che stavano scalando l everest e da lontano delle guardie cinesi stavano sparando al confine a delle monache che tentavano di entrare in nepal.
Altra cosa non da poco è il limitare il numero di monaci, attualmente una persona in tibet se vuole intraprendere questa strada ha degli esami da dare e il numero di posti e limitato.

Dall’altra il popolo tibetano ha sempre vissuto in condizioni disastrose e solo di attivita legate al settore primario, la speranza di vita è sui 50 anni e in quasi tutti i posti da 10anni fa in giù mancano completamente bagni, docce, sistema fognario, ospedali,scuole, ferrovie e strade asfaltate. Alcune persone non sanno nemmeno cosa sia un treno o un aereo.
Il popolo cinese poi offre un prestito ai tibetani per costruire la propria casa, e in cambio loro devono esporre la bandiera cinese fuori dalle loro case.

Da una parte si vuole controllare la religione, perchè è fenomeno di rivolta dall’ altro la Cina sta aiutando il popolo tibetano con queste opere di modernizzazione ma purtroppo anche di commercializzazione. A lhasa si vedono i primi centri commerciali, smartphone e vestiti dai prezzi improponibili.. E alcuni giovani rifiutano di seguire le orme dei genitori.

In Tibet attualmente non si può entrare se non con un tour o una guida ( altra cosa che detesto, poca libertà e troppi soldi da spendere ) Ma devo dire che siamo stati fortunati ad aver avuto un tour diverso dal classico itinerario, nonche una guida che ci lasciava scorazzare in giro per la cittá senza starci troppo col fiato sul collo.

Altre fotografie del mio viaggio in Tibet

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